La (s)proporzione punitiva del dissenso ambientale pacifico nel diritto penale contemporaneo
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Parole chiave

ambientalismo
proporzionalità della pena
populismo penale
criminalizzazione
dissenso pacifico

Come citare

Di Donato, M. (2026). La (s)proporzione punitiva del dissenso ambientale pacifico nel diritto penale contemporaneo. Cultura Giuridica E Diritto Vivente, 13. https://doi.org/10.14276/2384-8901/5424
Received 2025-11-11
Accepted 2026-02-26
Published 2026-03-09

Abstract

Negli ultimi anni, si è consolidata, nel nostro Paese, la tendenza ad impiegare il diritto penale come strumento di controllo del dissenso, soprattutto ambientale, anche quando questo si manifesta in forme pacifiche e costituzionalmente tutelate. Le recenti modifiche legislative hanno prodotto un evidente squilibrio tra il (presunto) disvalore lesivo di alcune forme di dissenso e la severità delle sanzioni penali ad essi comminate. Queste discutibili scelte politico-criminali sollevano perplessità in relazione al rispetto del principio penalistico di proporzionalità, e, prima ancora, rispetto agli articoli 17 e 21 della Costituzione. Il contributo sostiene la necessità di ricorrere al diritto penale come extrema ratio, privilegiando, ove possibile, l’impiego di misure extrapenali, volte ad assicurare, all’interno di un sistema democratico, il dialogo ed il confronto.

https://doi.org/10.14276/2384-8901/5424
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