Linee guida per gli autori
- Processo di Peer Review
La rivista Cultura giuridica e diritto vivente adotta un processo di peer review volto a garantire la qualità scientifica, l’originalità e la rilevanza dei contributi pubblicati.
Tipologia di revisione
La rivista utilizza un sistema di double blind peer review, nel quale l’identità degli autori non è nota ai revisori e l’identità dei revisori non è nota agli autori.
Questo sistema garantisce l’imparzialità e l’indipendenza della valutazione scientifica.
Processo di valutazione
Il processo editoriale si articola nelle seguenti fasi:
- Valutazione preliminare editoriale
Il manoscritto viene esaminato preliminarmente dalla direzione scientifica o dalla redazione al fine di verificare la conformità agli obiettivi scientifici della rivista, alle norme editoriali e agli standard minimi di qualità scientifica. - Invio ai revisori
I contributi ritenuti idonei vengono sottoposti a valutazione da parte di almeno due revisori anonimi, scelti tra studiosi esperti nella materia oggetto del contributo. I revisori sono tenuti a manifestare la propria disponibilità entro 7 giorni dall’invio della richiesta di revisione. In caso di accettazione, i revisori sono tenuti ad effettuare la loro valutazione entro un massimo di 30 giorni. Trascorso inutilmente tale periodo, la redazione si riserva il diritto di affidare la valutazione a valutatori diversi. - Valutazione scientifica
I revisori esprimono un parere motivato sulla base di criteri quali: - originalità e rilevanza scientifica del contributo;
- solidità dell’impostazione metodologica;
- chiarezza e coerenza dell’argomentazione;
- adeguatezza dell’apparato bibliografico.
I revisori valuteranno altresì la correttezza della collocazione dell'articolo nella sezione Saggi o Note e commenti, e l'eventuale opportunità di collocare il contributo in una sezione diversa da quella indicata dall'Autore.
Decisione editoriale
Sulla base dei pareri ricevuti, la direzione della rivista può:
-
- accettare il contributo;
- richiedere modifiche o revisioni;
- respingere il manoscritto.
In caso di valutazioni divergenti tra i revisori, la redazione può richiedere un ulteriore parere. Di tutto ciò verrà informato tempestivamente l'Autore.
Trasmissione
I contributi devono essere sottoposti alla Rivista utilizzando l’apposito procedimento disponibile ai link presenti in apertura.
È previsto soltanto un invio di bozze. Le bozze devono essere restituite nel termine di quindici giorni al massimo. La segnalazione di eventuali refusi e altre correzioni da apportare deve essere fatta mediante la funzione “revisioni”.
Riservatezza
Tutti i manoscritti sottoposti alla rivista sono trattati come documenti riservati. I revisori sono tenuti a non divulgare né utilizzare le informazioni contenute nei manoscritti per scopi personali.
Conflitti di interesse
I revisori sono tenuti a dichiarare eventuali conflitti di interesse che possano influenzare la loro valutazione e, in tali casi, a rinunciare all’incarico di revisione.
- Norme relative all'Open Access
No article processing charges - No article submission charges
La rivista Cultura giuridica e diritto vivente è una rivista scientifica ad accesso aperto (Open Access).
Tutti gli articoli pubblicati sono liberamente accessibili online senza costi per i lettori e senza restrizioni di accesso.
La rivista non richiede Article Processing Charges (APC) né altri costi di pubblicazione agli autori.
L’obiettivo della rivista è promuovere la diffusione della ricerca scientifica nel campo degli studi giuridici, favorendo la libera circolazione delle conoscenze e il dialogo accademico internazionale.
In tal senso adotta la più ampia tra le licenze Creative Commons. Questa licenza permette a terzi di riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire, recitare e modificare quest'opera, purché vengano citati l'autore e la rivista.
Lingua
Si accettano contributi in italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco.
Sezioni
La rivista contempla quattro sezioni: Saggi, Note e commenti, Le più belle Parole di Giustizia, Materiali.
Saggi
La sezione Saggi è dedicata alla pubblicazione di contributi scientifici di ampio respiro (fino a 85 mila caratteri e note di approfondimento), preliminarmente sottoposti alla valutazione di due referee anonimi.
Note e commenti
La sezione Note e commenti è dedicata alla pubblicazione di contributi scientifici non particolarmente ampi, quali recensioni, rassegne, note di lettura, note a sentenze, punti di vista (fino a 25 mila caratteri), preliminarmente sottoposti alla valutazione di due referee anonimo.
Le più belle parole di giustizia
La sezione Le più belle Parole di Giustizia è curata dalla prof.ssa Chiara Gabrielli (Università di Urbino) ed è dedicata alla raccolta delle più significative relazioni tenute nel corso degli eventi scientifici organizzati dal Dipartimento di Giurisprudenza e, in particolare, nel corso del festival Parole di Giustizia, organizzato con cadenza annuale dal Dipartimento in collaborazione con l’Associazione di Studi Giuridici “Giuseppe Borrè – Carlo Verardi”, e con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Magistrati, di Magistratura democratica, dell’Ordine degli Avvocati di Urbino, dei Comuni di Urbino e di Pesaro (www.paroledigiustizia.it). Le relazioni pubblicande sono selezionate dalla Direzione della Rivista, d’intesa con il curatore della sezione.
Materiali
La sezione Materiali ospita contributi scientifici di varia natura: WP; relazioni presentate a seminari e/o convegni; materiali didattici; documenti multimediali e in generale materiali di rilievo in riferimento alla cultura e alla formazione giuridica. Non è prevista la valutazione di referee anonimi.
Corredo
Ogni contributo sottoposto alla Redazione deve essere corredato da:
- traduzione inglese del titolo
- abstract in italiano e inglese di 100 parole ciascuno
- cinque parole-chiave in italiano e inglese
- qualifica accademica o professionale dell’autore e suo indirizzo di posta elettronica.
- indicazione della sezione di Cultura giuridica e diritto vivente a cui si indirizza il contributo.
Norme redazionali
- Formattazione e suddivisione dei contributi
I contributi vanno sottoposti alla redazione in formato .docx (o .doc), carattere Garamond in corpo 12 (note corpo 11), interlinea singola.
Nel testo il carattere corsivo dovrà essere utilizzato per tutte le parole in lingua diversa da quella dell’articolo, compreso il latino, nonché per dare enfasi a determinate espressioni o vocaboli. Non è ammesso l’uso del carattere grassetto.
I testi greci vanno inseriti adoperando il font greek.ttf o fonts compatibili.
I contributi possono essere divisi in paragrafi numerati e titolati.
- Bibliografia
2.1. Per la prima citazione di monografie indicare:
- Autore con l’iniziale o le iniziali del nome (non separate da spazio) e con il cognome (in tondo, minuscolo);
- titolo per esteso dell’opera, interamente in corsivo;
- eventualmente collana, fra parentesi tonde non precedute da virgola, e con numeri in cifre arabe;
- luogo di edizione, come sta in frontespizio (es: London, non Londra; NON indicare la casa editrice;
- anno di edizione, eventualmente seguito, in esponente, dal numero indicante l’edizione;
- eventuale riferimento alle pagine (non preceduto da p./pp.)
Es.:
- Giuffrè, Studi sul debito. Tra esperienza romana e ordinamenti moderni, Napoli 1972, 124 ss.
- Lamberti, La famiglia romana e i suoi volti. Pagine scelte su diritto e persone in Roma antica, Torino 2014.
2.2.- Per la prima citazione di contributi inseriti in miscellanee e collettanee (raccolte di studi, atti), l'autore e il titolo del saggio vanno indicati secondo le regole generali; si aggiunge poi «in» (in tondo) preceduto da virgola e seguito dall'indicazione del volume in cui il saggio è contenuto (col titolo in corsivo), sempre seguendo le regole generali.
Es.:
- Rizzelli, La violenza sessuale su donne nell'esperienza di Roma antica. Note per una storia degli stereotipi, in E. Höbenreich, V. Kühne, F. Lamberti (a cura di), El Cisne2. Violencia, proceso y discurso sobre género, Lecce 2012, 295-377.
2.3.- Se si tratta di contributi inseriti in riviste o in enciclopedie e dizionari, al titolo dell'articolo o della voce di enciclopedia segue «in»; il titolo della rivista, dell'enciclopedia o dizionario, o la sua abbreviazione o sigla (in corsivo e senza virgolette); l'indicazione dell'annata in numero arabo; l'anno; il rinvio alle pagine di riferimento non preceduto da p. o pp. Fra tutti questi dati non vanno inserite virgole.
Es.:
- Falcone, Per una datazione del ‘De verborum quae ad ius pertinent significatione’ di Elio Gallo, in AUPA.41, 1990, 223 nt. 2.
- Grelle, Consoli e «datio tutoris» in I. I.20.3, in Labeo 13, 1967, 194 ss. [= Diritto e società nel mondo romano, a c. di L. Fanizza, Roma 2005, 113 ss.].
2.4.- Per le citazioni successive alla prima indicare:
- Nome abbreviato e Cognome dell’autore;
- titolo dell’opera in corsivo, intero o abbreviato, seguito dall’abbreviazione ‘cit.’, in tondo, preceduta e seguita da virgola;
- nel caso di opere in più volumi, quello da cui si cita dovrà essere indicato in numero arabo dopo il titolo e prima dell’abbreviazione ‘cit.’.
Es.:
- Giuffrè, Studi sul debito,cit., 124 ss.
3.- Citazioni di testi
Le citazioni di passi latini o in lingua diversa da quella del contributo vanno in corsivo NON fra virgolette; il greco non va mai in corsivo e mai fra virgolette.
Come segno di fine verso o di fine linea nelle epigrafi utilizzare la barra verticale |.
Le citazioni di autori moderni o le traduzioni vanno invece racchiuse fra virgolette basse a caporale («…»). Per evidenziare le parole e all'interno di passo già virgolettato utilizzare gli apici (‘…’).
4.- Note a piè di pagina
I richiami di nota, in presenza di punteggiatura, precedono sempre il segno di interpunzione, senza spazio.
Es.: … quanto sostenuto18.
5.- Abbreviazioni e sigle per le discipline storiche
Le sigle delle riviste, ci si attiene, di regola, a L’Année Philologique, con l’eccezione delle abbreviazioni correnti per le riviste romanistiche (es. la Zeitschrift der Savigny-Stiftung für Rechtsgeschichte – Romanistische Abteilung è abbreviata in ZSS., gli Annali del Seminario Giuridico dell’Università di Palermo si abbreviano in AUPA., e così via elencando). Tutte le abbreviazioni e le sigle sono seguite da un punto. Le riviste non universalmente note e le pubblicazioni non incluse fra le riviste scientifiche vanno indicate per esteso.
Per le abbreviazioni relative ai testi greci ci si attiene al Liddel-Scott-Jones, A Greek English Lexicon, Oxford 1940.
Per le abbreviazioni relative ai testi latini ci si attiene al Thesaurus linguae Latinae, Lipsiae 1900.
Gli estremi dei passi vanno indicati sempre in cifre arabe.
Per separare libro, capitolo, paragrafo, versetto o rigo, si usi il punto fermo, non seguito da spazio.
Liv. 2.14.3.
Se si indicano più versetti/righi o paragrafi, o anche capitoli in presenza di una partizione superiore, separarli con virgola senza spazio:
Liv. 2.14.1,3-5,7
Liv. 2.14,16,18.
Fra capitoli, in assenza di una partizione superiore indicata, o fra libri inserire punto e virgola e spazio:
Liv. 2; 3
Tac. Agr. 1; 19; 21.
Per una rassegna delle principali abbreviazioni di fonti giuridiche, clicca qui.
6.- Abbreviazioni e sigle per le discipline di diritto positivo
Per quanto riguarda le discipline di diritto positivo, le fonti giurisprudenziali vanno citate come segue: indicazione dell’organo giudicante abbreviato (v. indice delle abbreviazioni), seguìto – se del caso – dal numero romano della sezione, dalla data della decisione (data dell’udienza; per la Corte costituzionale, data di deposito), dal numero della decisione.
Es.: Cass., Sez. IV, 29 ottobre 1993, n. 45560
Ove si voglia indicare altresì la rivista su cui la sentenza è comparsa o è stata commentata, far seguire gli estremi della rivista (sempre in corsivo e preceduta dalla “virgola” e da “in”)
Es.: Cass., Sez. un., 29 ottobre 1993, in Foro it., 1994, IV, c. 151
Per le massime estratte dal Centro elettronico di documentazione della Cassazione, indicare il numero
Es.: Cass., 12 gennaio 1999, n. 7765, in C.e.d. Cass., n. 1234567
L’elenco delle abbreviazioni normative, giurisprudenziali e delle riviste sono disponibili qui.
7.- Estratti
Ciascun autore riceverà il .pdf del proprio contributo.
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Cultura Giuridica e Diritto Vivente permette agli autori di mantenere i diritti di pubblicazione e il copyright senza restrizioni.
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