Abstract
Questo articolo esplora le origini sacre della protezione giuridica dei terreni agricoli, con l’obiettivo di mettere in luce i rituali e le credenze che hanno storicamente pla-smato il rapporto dell’essere umano con la terra e i suoi usi agricoli. Sul piano meto-dologico, il contributo combina l’analisi giuridica con approcci di carattere storico e religioso-cognitivo. Tale impostazione consente di evidenziare come le norme che tutelano i terreni agricoli generino al contempo modalità durature di concepire la terra, la coltivazione, le comunità e il diritto. Collocando la terra all’interno di concezioni ontologiche e religiose, l’articolo cerca inoltre di spiegare i conflitti legati al possesso delle terre, la cui intensità spesso sfugge ad un’interpretazione puramente razionale o economica. Infine, la ricerca mira a promuovere un dialogo interistituzionale volto a categorizzare i terreni agricoli non soltanto attraverso la moderna concezione liberale di “bene giuridico”, ma quali “risorse sociali” delle comunità che li coltivano e, al tempo stesso, danno loro valore.

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