Il dovere motivazione: un perenne declinare?
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Come citare

Cassatella, A. (2026). Il dovere motivazione: un perenne declinare?. P.A. Persona E Amministrazione, 17(2), 33–63. Recuperato da https://journals.uniurb.it/index.php/pea/article/view/5686

Abstract

Il contributo tratta del declino della motivazione degli atti amministrativi, per effetto di condizionamenti culturali, prassi giurisprudenziali, limiti della stessa disciplina positiva. Si chiarisce, innanzitutto, in cosa consista il declino. Si indicano successivamente gli indici di diritto positivo che registrano e legittimano una perdita di rilevanza della motivazione soprattutto ai fini del sindacato giudiziale, con una serie di conseguenze in ordine allo stesso regime sostanziale dell’attività amministrativa. Si riflette sui costi del declino, che riflette una più generale crisi delle garanzie amministrative. Si propone di reagire al declino individuando nella motivazione uno strumento che permette di ridurre le asimmetrie informative fra chi amministra e chi patisce gli effetti della decisione amministrativa, nel quadro di un’accentuata concezione responsabilistica dell’agire pubblico. Si formula, infine, una proposta di riforma dell’art. 3 della l. n. 241/1990 in linea con la tesi formulata, senza tacerne i rischi.

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