- Processo di Peer Review
● I fascicoli ordinari ospiteranno saggi all’interno della Sezione monografica, costante in ogni uscita, con doppio referaggio, completamente “cieco”.
● I fascicoli ordinari ospiteranno scritti non collegati ad un unico tema monografico, talora anche più brevi o note a sentenza nella Sezione Studi, anch’essa costante in ogni uscita, con singolo referaggio, completamente “cieco”.
● Tutti gli scritti, per poter essere pubblicati nella Sezione monografica e nella Sezione Studi, dovranno superare il vaglio di un referaggio completamente "cieco" (double-blind nel senso che, da un lato, ai revisori non viene comunicata la paternità dei lavori – rendendo questi ultimi anonimi con la cancellazione dei nominativi e dei dati personali degli autori – che sono loro sottoposti e, dall’altro lato, agli autori dei contributi non vengono comunicati i nominativi dei rispettivi revisori), richiesto dalla Direzione della Rivista a due referee (per la Sezione monografica) o a un referee (per la Sezione Studi) per ciascun lavoro.
● I fascicoli ordinari conterranno ordinariamente ma non necessariamente una Sezione Opinioni, che ospiterà, senza necessaria sottoposizione a referaggio ma previa valutazione positiva della Direzione, contributi provenienti da maestri di chiara fama, prevalentemente provenienti da studiosi di aree della conoscenza diverse dal diritto; questa Sezione potrà anche ospitare la ripubblicazione o la traduzione di contributi già pubblicati in precedenza su altre riviste o altre sedi editoriali di elevato e riconosciuto prestigio a livello internazionale o nazionale (in questo caso previa acquisizione, da parte degli autori, dell’accordo e dell’autorizzazione del precedente editore, o comunque con garanzia, da parte degli autori, di non violazione di copyright esistenti né di diritti di soggetti terzi: v. supra, «Dichiarazione di impegni»).
● I fascicoli ordinari conterranno ordinariamente ma non necessariamente una Sezione Contributi da altri ordinamenti, che ospiterà, senza necessaria sottoposizione a referaggio ma previa valutazione positiva della Direzione, scritti di giuristi stranieri su esperienze normative, giurisprudenziali o dottrinali di altri Paesi, utili anche ai fini della comparazione giuridica.
● I fascicoli ordinari conterranno ordinariamente ma non necessariamente una Sezione Dibattiti, che ospiterà un contributo originale su un tema di particolare rilievo ed interventi di discussant che, letto il contributo, reagiscono con critiche, aggiunte, osservazioni, opinioni, ordinariamente brevi, sul testo sottoposto a dibattito. Il contributo sottoposto a dibattito subirà la procedura di doppio referaggio, completamente “cieco”, mentre gli interventi dei discussant potranno essere pubblicati senza necessaria sottoposizione a referaggio ma previa valutazione positiva della Direzione.
● I fascicoli ordinari conterranno ordinariamente ma non necessariamente una Sezione Notizie e Recensioni, dedicata alle recensioni ovvero a brevi interventi su temi di interesse della rivista oppure a notizie rilevanti per la comunità scientifica.
● La Rivista pubblicherà, con cadenza non periodica, anche Volumi speciali (special issues), che non seguiranno la numerazione della Rivista ma ne avranno una autonoma e che potranno non essere articolati in sezioni; i relativi contributi potranno essere sottoposti a referaggio double-blindo separatamente, in tal caso con singolo referaggio anonimo, o in alternativa nel loro complesso, in tal caso con valutazione da parte di almeno quattro referee anonimi.
● Effettuata con esito positivo la valutazione preliminare del contributo ricevuto, il Comitato di direzione seleziona i referee facendo riferimento ai seguenti requisiti: (i) grado di conoscenza delle tematiche implicate dal contributo da valutare; (ii) conoscenza della lingua di redazione del contributo; (iii) disponibilità in termini di tempo da dedicare all’attività di referaggio; (iv) assenza di conflitti di interesse. L’accettazione dell’incarico da parte del referee equivale a conferma da parte di quest’ultimo del possesso dei requisiti da (i) a (iii): con riferimento al profilo (iv), qualora un referee, ricevuto l’elaborato anonimo da valutare, individui situazioni di qualsiasi tipo che possano pregiudicare la sua obiettività di giudizio, è tenuto a comunicarlo immediatamente al Comitato di direzione che provvederà a sostituirlo con altro valutatore.
I referee sono prioritariamente selezionati dal Comitato di direzione sia tra i membri del Comitato internazionale di referaggio della rivista, sia attraverso significativo coinvolgimento di referee esterni a tale Comitato. Il Comitato di direzione assicurerà nel corso del tempo il principio di rotazione nella selezione dei referee.
Tutti i referee sono vincolati alla massima riservatezza, a non divulgare in tutto o in parte il contributo sottoposto al loro esame, a non utilizzare indebitamente quest’ultimo per fini diversi da quello del referaggio, ed a garantire che le loro valutazioni resteranno strettamente confidenziali e non verranno rese note a terzi.
● Il referaggio avviene tramite double blind peer review in cui autore e referee sono anonimi. I referee, esaminato il contributo, sono tenuti a compilare in ogni sua parte la scheda di referaggio (predisposta dal Comitato di direzione in maniera uniforme per tutti i referee). I referee devono di far pervenire la loro valutazione attraverso la scheda di referaggio entro i termini assegnati dal Comitato di direzione (in ogni caso non superiori a 30 giorni). Sono archiviati telematicamente sia l’elenco di coloro ai quali sono stati affidati compiti di referaggio, sia le schede di referaggio ricevute.
● I referee devono fondare la loro valutazione sui seguenti criteri: (1) chiarezza nell’individuazione degli obiettivi scientifici che il contributo si prefigge e nella formulazione delle conclusioni; chiarezza dell’esposizione; (2) originalità e innovatività in termini di apporto critico (problematico e comunque non meramente ricognitivo); contributo a una più profonda comprensione delle tematiche trattate; (3) rigore metodologico dell’analisi e coerenza delle argomentazioni svolte; (4) adeguata strutturazione interna e coerenza tra le diverse parti del contributo; (5) adeguata ricostruzione dei diversi orientamenti presenti in dottrina e in giurisprudenza con riferimento all’argomento trattato; accuratezza dei riferimenti bibliografici.
● Il giudizio di ciascun referee, reso attraverso la compilazione della scheda di referaggio, può optare per una delle seguenti alternative: (a) accettazione senza necessità di modifiche; (b) accettazione subordinata a modifiche non sostanziali; (c) invito a una revisione e a un nuovo invio con modifiche sostanziali; (d) non accettabilità del contributo. La scheda di referaggio include, oltre a tale giudizio di sintesi, una nota di commento del referee in cui quest’ultimo deve illustrare sinteticamente le motivazioni del giudizio reso in relazione a tutti i criteri di valutazione, e deve segnalare agli autori le revisioni che suggerisce eventualmente di apportare all’elaborato. Se il giudizio dei referee è reso nel senso sub (a), il Comitato di direzione si limita a comunicare agli autori l’esito totalmente positivo della double blind peer review, con la conseguente ammissione alla pubblicazione. Se il giudizio dei referee è reso nel senso sub (d), il Comitato di direzione si limita a comunicare agli autori l’esito totalmente negativo della double blind peer review, con il conseguente rifiuto di pubblicazione. Se un referee si esprime nel senso sub (a) e l’altro nel senso sub (b), o nel caso di giudizio reso da entrambi i referee nel senso sub (b), il Comitato di direzione comunica agli autori, oltre all’esito comunque positivo della double blind peer review, le modifiche non sostanziali da effettuare per come segnalate da uno o da entrambi i referee anonimi, e verifica che esse vengano poi effettuate dagli autori, pena in caso contrario la non pubblicazione del contributo. Se il giudizio dei referee è reso nel senso sub (c), il Comitato di direzione comunica agli autori, oltre all’esito parzialmente negativo della double blind peer review, le modifiche sostanziali da effettuare per come segnalate dai referee anonimi; gli autori, una volta revisionato il contributo, dovranno nuovamente presentarlo alla rivista (sempre nella versione anonima) in versione mark up per evidenziare, in relazione alle osservazioni dei referee, quali cambiamenti o integrazioni abbiano a tal fine introdotto; ciascun referee che aveva richiesto ampie revisioni esprimerà in tempi brevi (comunque non superiori a 10 giorni) la sua valutazione sulla nuova versione del contributo e dovrà in questa sede esprimersi, in via definitiva, solo nel senso dell’accettabilità o, alternativamente, della non accettabilità del contributo per come revisionato. In caso di contrasto tra le valutazioni espresse dai referee nel senso che uno si esprima per l’accettabilità sub (a) o (b) e l’altro per il rinvio o la non accettabilità sub (c) o (d), la pubblicazione del contributo con o senza modifiche è subordinata a una terza e finale valutazione che dovrà essere espressa, all’unanimità, da tutti i componenti del Comitato di direzione.
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