N. 7 (2019)

Copertina Arte Marchigiana

Piace aprire il numero di “Arte marchigiana” con la notizia del rientro in Italia di un dipinto su tavola, opera conosciuta solo attraverso fotografie in bianco e nero, di cui si erano perse le tracce a metà Novecento: si tratta della Madonna con Bambino e i santi Bernardino da Siena e Antonio da Padova collocata originariamente nella chiesa di San Francesco di Gubbio, datata 1510 e firmata dal pittore marchigiano Girolamo Nardini.
Ancora descritta nel 1813 in chiesa, successivamente la si trova nella collezione Ranghiasci: nel piano nobile del palazzo di famiglia era sistemata la Galleria composta di 505 opere distribuite in dodici sale facenti parte di due appartamenti contigui, messe in vendita e documentate dal catalogo d’asta redatto nel 1882: il dipinto era siglato al numero 355. Esso però andò invenduto confluendo di seguito nella raccolta Barbi avendo il marchese Adolfo sposato Matilde Ranghiasci, già nel 1914 ne era ignota la collocazione. Successivamente è stato battuto in diverse case d’asta parigine risultando venduta il 3 dicembre 1959 per settecentomila franchi, pertanto da allora se ne erano perdute le tracce anche per la dispersione dell’archivio della galleria Charpentier a seguito del suo fallimento.
Quest’anno è stata battuta all’asta nuovamente a Parigi trovando un acquirente italiano che sta provvedendo a farne effettuare il restauro per farla rimanere nel nostro paese.
Il recupero di un’opera d’arte, a suo tempo dispersa attraverso differenti canali e a seguito di avvenimenti storici, segna un punto a favore della cultura figurativa marchigiana.


Bonita Cleri
Presidente Centro Studi G. Mazzini

Pubblicato: 2026-09-09

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