Sulla rivista
Arte marchigiana (ISSN 2385-0523) è una rivista semestrale online, open access e peer reviewed, dedicata alla ricerca storico-artistica e al patrimonio culturale delle Marche, con lo scopo di promuovere la diffusione della cultura, dell’arte e della storia del territorio marchigiano. Edita dal Centro Studi G. Mazzini di Fermignano (PU) e diretta dalla docente e storica dell'arte Bonita Cleri, la rivista è attiva dal 2014 ed è classificata dall'Anvur come Rivista Scientifica per l'Area 10.
Ultimo numero
È doveroso ricordare in questo numero la storica dell’arte Anna Tambini, nonché amica di questa rivista componente del Comitato Scientifico al quale ha sempre dedicato particolare attenzione, scomparsa nel maggio scorso. Figura elegante nel portamento e nel rapporto con i colleghi, ha dedicato le ricerche in primis al territorio d’origine dopo la formazione bolognese sotto l’insegnamento di Carlo Volpe, pertanto le sue prime pubblicazioni hanno riguardato la Scuola riminese del Trecento con l’attenta analisi della pieve di San Pietro in Sylvis a Bagnacavallo sapendo portare alla conoscenza degli studiosi anche artisti di non primissimo piano, la ricordo partecipe al convegno nel 1987 su La pittura fra Romagna e Marche nella prima metà del Trecento te-nutosi a Mercatello sul Metauro, dato alle stampe su “Notizie da Palazzo Albani” nel 1988.
A lei deve tanto la sua città, Faenza, alla quale ha dedicato tanti studi riuscendo a coniugare il rigore dello studio con la comunicazione, anche attraverso l’esperienza nell’insegnamento che l’ha vista attiva in diversi Atenei nonché a Roma, Faenza, Pisa, sua città d’adozione dopo il matrimonio con il docente della Scuola Normale Franco Strocchi, anch’egli faentino.
Il suo campo di studio ha riguardato l’arte del Medioevo e del Rinascimento in Romagna, estendendosi poi ad altri secoli, in particolare il Cinquecento e il Settecento, e ad altre regioni quali le nostre Marche, il Friuli, il Veneto e la Toscana.
Ha partecipato nel 2002 presso l’ateneo urbinate al convegno Bartolomeo Corradini (Fra’ Carnevale) nella cultura urbinate del XV secolo con la relazione Due polittici a confronto analizzando con acutezza la cultura rinascimentale in territorio marchigiano.
Ricordo infine l’esaustivo saggio nel volume Francesco Mancini pittore (1679-1758) del 2012 sull’attività dell’artista vadese in Romagna e sull’impronta la-sciata nel territorio dalle sue opere.
Bonita Cleri
Presidente Centro Studi G. Mazzini