N. 3 (2015)

Copertina Arte Marchigiana

Territorio: questa sembra essere diventata una parola magica ad indicare non tanto una zona geografica quanto un insieme di elementi: dall’economia alla politica, dalla società alla cultura, etc.
Credo che la rivista Arte marchigiana possa dimostrare a pieno il riferimento al territorio declinato in tutte le sue caratteristiche cercando innanzitutto di rappresentarlo nella sua dimensione geografica e culturale per dare unità ad una regione dal nome plurale e dalle pecurialità diverse ed articolate.
Purtroppo le istituzioni non sempre si dimostrano all’altezza del compito della sua valorizzazione, certamente mortificate dall’esiguità dei finanziamenti con capitoli di spesa per la cultura a dir poco risibili, ma è proprio in tempi di ristrettezze che le capacità di scelta assumono un valore maggiore con la necessità di investire nel miglior modo le risorse.
La politica spesso preferisce seguire le mode dando spazio ad una visibilità non in grado di far crescere la conoscenza del territorio, né maturare le coscienze. In questo contesto è un impegno civile seguire una strada diversa, quella della riflessione e dell’approfondimento, per indagare, valorizzare e tenere viva la memoria la quale ha costantemente bisogno di essere rinfrescata e salda, fuori dalle mode e dal messaggio facile che appaga nell’immediato ma non lascia segni.
Nel perseguire tali scopi è dirimente il ruolo dei collaboratori oltre che dell’interesse che i lettori stanno dimostrando. È perciò mio dovere, insieme con i componenti del comitato scientifico e di redazione, ringraziare gli studiosi che hanno inviato i risultati delle loro ricerche alla nostra rivista la quale inizia a presentarsi ad una platea sempre più ampia con il tipico spirito marchigiano: partenza non urlata, con impegno e costanza attenta ad evidenziare non solo le eccellenze artistiche, ma i fenomeni che nel tempo hanno contribuito a dare alla regione una fisionomia riconoscibile e uno specifico spessore culturale.

 

Bonita Cleri
Presidente Centro Studi G. Mazzini

Pubblicato: 2026-09-09

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