N. 1 (2014)

Copertina Arte Marchigiana

Arte nelle Marche e Arte delle Marche: la presente iniziativa editoriale intende superare i due concetti poiché accoglierà argomenti relativi ad artisti marchigiani sia attivi nelle Marche che fuori regione, così come opere conservate o realizzate per le Marche indifferentemente dal luogo di provenienza degli artisti. Questo si inserisce nell’ambito dell’attività del Centro Studi Mazzini che nel proprio atto costitutivo (1 marzo 1991) si pone lo scopo di “promuovere la diffusione della cultura, dell’arte, della storia” del territorio marchigiano. Il Centro Studi ha al suo attivo alcune collane editoriali: La valle dorata, La via
lattea, Miscellaneo che hanno contribuito alla conoscenza del patrimonio storico-artistico: non sempre si è trattato di mettere in evidenza capolavori che certo non esulano dalla finalità indicata, ma di appuntare l’attenzione nei confronti dei valori storici del territorio che si esplicitano anche attraverso la produzione
delle opere d’arte. 
A seguito di tale attività da tempo si ragionava sull’opportunità di attivare una pubblicazione periodica frenata però dall’impegno non solo economico, ma soprattutto dall’esigenza di poter offrire argomenti all’altezza dell’ambizione del progetto: sembra che ora i tempi siano maturi per concretizzarlo rendendolo semplice ed esplicativo attraverso il titolo di Arte marchigiana che avrà lo scopo di costruire una sorta di spazio ideale che contenga i valori culturali in cui i cittadini marchigiani possano riconoscersi.
Una spinta alla pubblicazione è dovuta anche alla congiunzione, in tempi recenti molto più stringente, tra cultura e turismo: elementi non certo in contraddizione, ma i cui rapporti a volte tendono a confondersi; è un fatto che la promozione turistica sia tanto più allettante quanto possa poggiare sulla esaltazione
dei monumenti, sul paesaggio, sulle opere d’arte, sui luoghi della memoria, etc. ed è altrettanto vero però che il bene culturale abbia un valore intrinseco: la sua conoscenza porta in sé anche la crescita personale, la consapevolezza di appartenenza non a caso a luoghi che improntano i ricordi, che aggiungono qualità al quotidiano. Non si può non dedicare l’iniziativa a Pietro Zampetti il quale dagli anni quaranta del Novecento ha dedicato le sue energie ad iniziative ad evidenziare le peculiarità della cultura marchigiana attraverso organizzazione di mostre, convegni, iniziative editoriali, l’insegnamento universitario, il ruolo propositivo ricoperto nel Centro regionale per i Beni culturali.
L’esigenza di approfondire, argomenti marchigiani è stata avvertita attraverso le uscite periodiche tra Otto e Novecento di Nuova rivista misena, Rassegna bibliografica dell’arte italiana, Rassegna marchigiana e tempo dopo, per iniziativa dello stesso Zampetti e Carlo Bo, Notizie da Palazzo Albani, quest’ultima
gloriosa testata ancora attiva.

Bonita Cleri
Presidente Centro Studi G. Mazzini

Pubblicato: 2026-09-09

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