Sulla rivista

Focus e ambito

La rivista Piccola Impresa/Small Business intende offrire un contributo agli studi e all’informazione sull’imprenditorialità minore, offrendosi come spazio ove chi fa ricerca in questo campo possa, con libertà di approccio, comunicare i risultati delle indagini empiriche svolte e confrontare le elaborazioni teoriche.
È una rivista accademica con vocazione internazionale dedicata specificamente all’indagine ed alla riflessione teorica sull’amministrazione e la gestione della piccola impresa, sul suo ruolo nell’economia, sulle politiche e le normative ad essa indirizzate. Tenta di interpretare, con impostazione multidisciplinare, l’esigenza di affrontare i temi afferenti la piccola impresa, che riveste un ruolo di primaria importanza nella struttura produttiva italiana e mondiale, sulla base di modelli interpretativi e normativi originali e non derivati dalle teorie manageriali affermatesi sulla scia della grande impresa, promuovendo originali contributi alla comprensione dell’evoluzione reale del comparto.
Pubblica, in lingua inglese, lavori di studiosi affermati ma anche di giovani ricercatori da tutto il mondo, funge da sede di integrazione e confronto tra esponenti di scuole diverse e tra differenti approcci disciplinari.
Nello stesso tempo, essa vuole rappresentare un terreno di incontro tra mondo accademico e mondo delle imprese, del lavoro e delle professioni. A tal fine, oltre a pubblicare studi e ricerche di interesse specifico del mondo accademico, promuove seminari con la partecipazione di imprenditori, manager e professionisti, analizza casi aziendali significativi, segnala libri di rilevanza scientifica.

La rivista è accreditata dall'Accademia Italiana di Economia Aziendale (AIDEA), rivista multisettoriale, Q1. È, inoltre, classificata dall'ANVUR come rivista scientifica per l'Area 13.

 

 

Proprietà e Sponsor

La rivista Piccola Impresa/Small Business è stata fondata nel 1987 dall'Associazione per lo Studio della Piccola Impresa (ASPI) dell'Università di Urbino. L'ASPI è proprietaria della rivista e copre tutte le spese relative alla sua gestione.