Abstract
Il contributo propone una riflessione teorica sulla tradizionale distinzione tra di-
ritto pubblico e diritto privato, mettendone in discussione il valore euristico e la
coerenza logica. Attraverso una critica dell’approccio fondato sui “confini” disci-
plinari, l’autore evidenzia come tale prospettiva tenda più a costruire che a descri-
vere la realtà giuridica, alimentando rappresentazioni semplificate del diritto pub-
blico come diritto del potere e del diritto privato come diritto della libertà. In
questa prospettiva, il lavoro invita a ripensare le categorie classiche e a interrogarsi
sulla reale natura dei rapporti tra Stato e individuo.

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