Dalla prevenzione prescrittiva alla prevenzione tracciata? Le trasformazioni dell’enforcement prevenzionistico tra il d.l. n. 159/2025 e le nuove frontiere della conoscenza del rischio
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Squeglia, M. (2026). Dalla prevenzione prescrittiva alla prevenzione tracciata? Le trasformazioni dell’enforcement prevenzionistico tra il d.l. n. 159/2025 e le nuove frontiere della conoscenza del rischio. Diritto Della Sicurezza Sul Lavoro, (2), 20–35. https://doi.org/10.14276/2531-4289.6717

Abstract

Il contributo analizza le trasformazioni che stanno interessando le tecniche di enforcement nel diritto della salute e della sicurezza del lavoro alla luce delle innovazioni introdotte dal d.l. n. 159/2025 e delle più recenti sperimentazioni tecnologiche sviluppate in ambito prevenzionistico. Muovendo dalla funzione tradizionalmente attribuita alla vigilanza pubblica all’interno del modello della prevenzione organizzata, l’indagine evidenzia come le più recenti riforme non intervengano tanto sul contenuto degli obblighi prevenzionistici, quanto sugli strumenti attraverso i quali l’ordinamento ricerca l’effettività della tutela. La crescente centralità della tracciabilità, dell’integrazione delle basi informative, della rilevazione dei near miss e dei meccanismi di qualificazione delle imprese rivela una progressiva valorizzazione della conoscenza del rischio quale presupposto dell’azione preventiva e dell’attività di vigilanza. In questa prospettiva, anche le applicazioni sperimentali dell’INAIL fondate sull’impiego di sistemi a pilotaggio remoto mostrano come le tecnologie digitali possano contribuire ad anticipare l’individuazione dei fattori di rischio e ad ampliare il patrimonio informativo disponibile ai fini della prevenzione. La medesima tendenza sembra emergere anche dalla recente disciplina dell’intelligenza artificiale nei rapporti di lavoro, nella quale tracciabilità, spiegabilità e verificabilità delle scelte algoritmiche assumono crescente rilievo ai fini della conoscibilità e del controllo dei processi decisionali. Il saggio propone quindi una lettura unitaria di tali fenomeni, sostenendo che l’evoluzione delle più recenti tecniche di enforcement riveli una progressiva riconfigurazione della vigilanza, sempre meno orientata all’accertamento dell’evento e sempre più strutturata come infrastruttura permanente di conoscenza del rischio. Da tale evoluzione emergono, tuttavia, nuovi interrogativi relativi al rapporto tra ampliamento delle capacità conoscitive dell’ordinamento, utilizzo delle informazioni e sistema delle garanzie che ne deve presidiare l’acquisizione e l’impiego.

https://doi.org/10.14276/2531-4289.6717
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