Abstract
Il contributo problematizza sociologicamente la tutela del vivente, mostrando come essa dipenda dalle categorie attraverso cui viene concettualizzata. L’analisi ricostruisce il modo in cui la modernità ha trasformato la natura da realtà eccedente l’azione umana a oggetto di conoscenza scientifica, governo politico e valorizzazione economica. La prospettiva di Eric Voegelin sui processi storici di simbolizzazione viene impiegata per approfondire questa ricostruzione, mostrando come le categorie sociali che impieghiamo per ordinare la realtà non sia soltanto frutto di processi di costruzione sociale, ma sia simboli che traducono forme differenti di esperienza della realtà. Su questa base, la distinzione tra “natura” e “ambiente” viene interpretata come espressione di due differenti modalità di rapporto con il vivente: partecipazione a un ordine che precede ed eccede l’umano, gestione razionalizzata di un ecosistema in funzione del progresso. La tutela viene così ricondotta alle forme sociali attraverso cui il vivente è esperito e simbolizzato oltre l’orizzonte epistemologico modernocentrico.

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