Abstract
L’articolo esamina il conflitto fra tutela paesaggistica e diffusione delle fonti di energia rinnovabile (FER) nel contesto nazionale, evidenziando come sulla spinta delle direttive europee RED siano state adottate normative semplificatorie delle procedure autorizzative alla produzione di tali impianti, con effetti negativi sulla tutela dei beni paesaggistici e culturali. La giurisprudenza amministrativa ribadisce l’importanza della motivazione della decisione, ma tende a privilegiare l’interesse energetico attraverso la massima diffusione delle FER e la loro configurazione a interesse pubblico prevalente. Si sottolinea la necessità di una nozione di «paesaggio sostenibile» come strumento per bilanciare tutela ambientale (nella sua veste industriale) e salvaguardia paesaggistico-culturale, evitando che la transizione energetica diventi un mero pretesto per riproporre mere logiche di profitto.

TQuesto lavoro è fornito con la licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale.