L’emergenza permanente e lo stato di sicurezza nell'era della tecnica

Abstract

Sintesi

L’articolo propone di inquadrare i provvedimenti di natura giuridica adottati a livello locale dagli Stati nazionali, a fronte delle contemporanee situazioni di emergenza, nel contesto irreversibile, e politicamente non governato, della tecno-economia globale. Un contesto che sancisce l’assenza della categoria della sovranità e che mostra come ciò che stiamo vivendo rappresenti una condizione di emergenza permanente e non uno stato di eccezione. Siamo dinanzi ad uno scenario nel quale le scelte politiche non sono in grado di determinare nuovi ordini volti a normalizzare una situazione anormale (sarebbe questa la situazione tipica dello stato di eccezione). Piuttosto, assistiamo alle reazioni strutturali e impersonali degli ordini dati (o meglio degli ordinamenti) di fronte a minacce permanenti che sono tali proprio perché indissolubilmente intrecciate con l’incessante (permanente) processo di globalizzazione che le alimenta. Reazioni che hanno determinato, nel tempo, una pericolosa tendenza verso una peculiare forma di Stato di sicurezza. Tali meccanismi di reazione ordinamentale vanno compresi nella loro portata concettuale se s’intende provare a governarne, per quanto possibile, il funzionamento, ridimensionando gli effetti violenti che essi producono in relazione alla tutela delle nostre libertà fondamentali.

 

Abstract

The article proposes to frame the present legal acts, enacted at a national level in order to face with contemporary emergency situations, within the irreversible and politically ungoverned context of global techno-economy. Such a context determines the absence of the category of sovereignty and shows that our situation has to be read as a condition of permanent emergency and not as a state of exception. Indeed, we are dealing with a scenario where political choices are not able to establish new orders devoted to normalizing an abnormal situation (that would be the typical situation expressed by a state of exception). We are observing structural and impersonal reactions of given political and legal orders against permanent threats strictly linked with the perpetual globalization process. Such reactions established a dangerous tendency towards a peculiar form of State of security. Actually, the general conceptual scope of these mechanisms of reactions implemented by legal orders have to be understood if we aim, a least, at trying to govern their way of functioning in order to reduce the violent effects they produce anyway on the protection of our fundamental freedoms.

https://doi.org/10.14276/2610-9050.2326
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