Abstract
Il contributo esamina il riconoscimento giuridico dei discorsi d’odio misogini in Italia e in Spagna, nonché l’utilità dell’applicazione della prospettiva di genere nel ragionamento giudiziale riguardante l’hate speech legato al genere. A tal fine, il saggio indaga, in primo luogo, la relazione tra discorsi d’odio e discriminazione strutturale. Successivamente, viene ricostruito il materiale normativo e gli approcci giurisprudenziali in Italia e Spagna. Infine, dopo aver presentato la prospettiva di genere come metodologia giudiziale, si analizzano alcuni casi giudiziari italiani e spagnoli relativi a discorsi d’odio misogino.

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