Per un'antropologia storicista
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Parole chiave

Rapporti Sociali, Cultura, Antropologia Culturale, Antropologia Storicista, Critica

Come citare

Quarta, L. (2026). Per un’antropologia storicista: Riflessioni gramsciane. International Gramsci Journal, 6(3). https://doi.org/10.14276/igj.v6i3.5557
Received 2026-03-06
Accepted 2026-06-08
Published 2026-06-30

Abstract

L’articolo intende ragionare sul rapporto tra antropologia e pensiero gramsciano, esplorando la possibilità di un’antropologia integralmente storicista, fondata sull’orizzonte filosofico dei Quaderni del carcere. Piuttosto che tornare sugli ormai noti usi antropologici di concetti come egemonia, l’articolo si concentra su una più ampia convergenza epistemologica tra lo storicismo gramsciano e il problema antropologico della cultura. Discutendo criticamente alcune interpretazioni influenti, tra cui quella di Kate Crehan, l’articolo suggerisce che, sebbene l’uso che Gramsci fa del lessema “cultura” differisca dal suo significato disciplinare in antropologia, le sue riflessioni sulla storia, sui rapporti sociali e sull’ideologia aprono un terreno fecondo per l’epistemologia antropologica. Mettendo in primo piano il carattere processuale e relazionale dell’attività umana nel pensiero di Gramsci, l’articolo propone che l’antropologia possa trovare nella sua filosofia della praxis le risorse per ripensare alcuni dei suoi presupposti concettuali centrali. Senza ridurre Gramsci alle dimensioni di un antropologo, l’articolo indica i contorni di una possibile convergenza le cui implicazioni rimangono da esplorare.

 

https://doi.org/10.14276/igj.v6i3.5557
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