La salute e la sicurezza nelle catene del valore: la responsabilità datoriale tra normativa italiana ed europea
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Come citare

Parroco, V. (2026). La salute e la sicurezza nelle catene del valore: la responsabilità datoriale tra normativa italiana ed europea. Diritto Della Sicurezza Sul Lavoro, 87–108. https://doi.org/10.14276/2531-4289.5544

Abstract

La responsabilità imprenditoriale assume rilevanza sia sul versante mediatico, dove viene alimentata dal c.d. attivismo del consumo, sia su quello giuridico, investendo il piano civilistico e quello penalistico, quest’ultimo meglio definito sul fronte italiano come “formalmente amministrativo ma sostanzialmente penale”.
Qualunque ne sia la natura, la responsabilità d’impresa funge da perno per la strutturazione di tutti gli atti di
soft e hard law riguardanti l’introduzione di doveri di diligenza per la tutela dei diritti fondamentali dei lavoratori lungo le catene del valore.
L’ordinamento italiano già conosce strumenti giuridici capaci di vincolare le imprese in tal senso, quand’anche non sussista un diretto legame contrattuale con i lavoratori. Alla luce della recente adozione della Direttiva 2024/1760/UE relativa al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità, e in vista della sua futura trasposizione nell’ordinamento statale, occorre riesaminare il regime italiano vigente in materia di responsabilità delle imprese in materia di salute e sicurezza sul lavoro, al fine di valutarne sia l’effettiva funzione di garanzia rispetto alle tutele giuslavoristiche che le prospettive di raccordo con le novità legislative apportate dalla Direttiva.

https://doi.org/10.14276/2531-4289.5544
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