Abstract
In questo saggio viene presa in considerazione la dimensione dell’ambientalità della coscienza sviluppata da Moretti-Costanzi. Partendo dall’idea carabellesiana di “Coscienza-ambiente” ed intersecando questa con lo heideggeriano “esser-nel-mondo”, recuperato in una positività e autenticità esperienziale nell’ottica di un cristianesimo sapienziale, Moretti-Costanzi sviluppa la sua idea di “terrenità edenica”, mettendo in luce il pregiudizio “spiritualistico” e quindi “astratto” della concezione ellenica dell’uomo nel suo rapporto con una natura estranea in cui gli individui risultano soltanto nella loro dimensione “fantasmatica”. A partire da questo confronto critico, fondato sulla riscoperta di un cristianesimo “concreto” nella sua esplicitazione di un mondo “abitabile” e “impersonabile” da coloro che relazionalmente lo vivono nella pienezza di una verità che non conosce morte e distruzione, la “terrenità edenica” viene a presentarsi come un concetto chiave. Esso, infatti, dischiude a Moretti-Costanzi la possibilità di quell’“ascesi di Coscienza” intesa come “recupero” e “redenzione” del mondo, piuttosto che come sua negazione, aprendo così le porte a quel “neo-bonaventurismo” che caratterizzerà una parte significativa del suo percorso filosofico.
Parole chiave: Terrenità edenica, Ambientalità, Ascesi, Coscienza, Cristianesimo-filosofia, San Bonaventura
This essay examines the environmental dimension of consciousness as developed by Moretti-Costanzi. Drawing from Carabellese’s idea of “Consciousness-environment” and intersecting it with Heidegger’s “being-in-the-world”, which he reinterprets in a positive and experientially authentic way within the perspective of a sapiential Christianity, Moretti-Costanzi formulates his concept of “Edenic earthliness”. He highlights the “spiritualist” – and therefore “abstract” – bias in the Hellenic conception of man in his relationship with a nature that remains foreign to him, where individuals exist only in their “phantasmatic” dimension. Starting from this critical confrontation, grounded in the rediscovery of a “concrete” Christianity that unfolds as an articulation of a world that is “habitable” and “impersonable” by those who relationally experience it in the fullness of a truth that knows neither death nor destruction, “Edenic earthliness” emerges as a key concept. It grants Moretti-Costanzi the possibility of that “ascesis of Consciousness” understood as a “recovery” and “redemption” of the world rather than its negation, thus opening the way to the “neo-Bonaventurism” that would characterize a significant part of his philosophical journey.
Keywords: Edenic Earthliness, Environmentality, Ascesis, Consciousness, Christianity-as-Philosophy, St. Bonaventure

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