Abstract
Oggetto del presente elaborato è la proposta di un confronto tra la dottrina di Pantaleo Carabellese e quella di Teodorico Moretti-Costanzi circa il legame teoretico istituentesi, nel loro pensiero, tra libertà e bellezza. In particolare, il contributo intende evidenziare come l’istanza morettiana del “cristianesimo-filosofia” riconosca una decisiva fonte di ispirazione nell’ontologismo critico di Carabellese, il quale si impegna in un tentativo di riqualificazione speculativa del sentire e di emendazione della categoria di libertà da una sua riduzione ad un livello meramente empirico-utilitaristico. In tal senso, è possibile interpretare la speculazione del pensatore umbro come una forma di “critica inveratrice” della posizione del maestro, nella misura in cui egli porta a maturo compimento quell’esigenza di concretezza richiesta da una pura filosofia dell’esperienza, quale Carabellese intende fondare. Si rivela decisiva, dunque, la “scoperta” morettiana del valore essenzialmente veritativo della singolarità personale, laddove il sistema carabellesiano pare arrestarsi alla pensabilità dell’astratto soggetto trascendentale di matrice kantiana.
Parole chiave: Carabellese, Moretti-Costanzi, Libertà, Bellezza, Esperienza, Singolarità
The subject of this paper is the proposal of a comparison between the doctrines of Pantaleo Carabellese and Teodorico Moretti-Costanzi regarding the theoretical link established in their thought between freedom and beauty. In particular, the contribution aims to highlight how Moretti-Costanzi's doctrine of "Christianity-philosophy" finds a decisive source of inspiration in Carabellese's critical ontology, which seeks to requalify the experience and amend the concept of freedom from a merely empirical-utilitarian perspective. In this sense, it is possible to interpret the Umbrian thinker's speculation as a form of "truth-affirming criticism" of the master's doctrine, insofar as he brings to fruition the demand for concreteness required by a pure philosophy of experience, as Carabellese intended to establish it. Therefore, Moretti-Costanzi's "discovery" of the essentially veritative value of personal singularity becomes decisive, where Carabellese's system seems to halt at the thinkability of the abstract transcendental subject of Kantian origin.
Keywords: Carabellese, Moretti-Costanzi, Freedom, Beauty, Experience, Singularity

This work is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.
Copyright (c) 2026 Federico Brutti
