Tatiana e la Delegazione sovietica di Milano
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Parole chiave

Lettere dal carcere, Eugenia, Julka e Apollon Schucht, Partito Comunista d’Italia, Pietro Sraffa, Delegazione/Rappresentanza sovietica, Tatiana Schucht

Come citare

Francese, J. (2026). Tatiana e la Delegazione sovietica di Milano. International Gramsci Journal, 6(3). https://doi.org/10.14276/igj.v6i3.5528
Received 2026-02-07
Accepted 2026-03-21
Published 2026-06-30

Abstract

Il rapporto fra Gramsci e Tatiana Schucht fa luce sulle condizioni in cui Gramsci scrive e lavora a Tuti. Ella prova per il cognato profondi sentimenti, non d’amore beninteso ma di solidarietà umana e di sincero affetto, ed è molto preoccupata per il rapporto di Antonio e la sua compagna, Julka. Dal carteggio si evincono gli sforzi di Tatiana per proteggere il rapporto dei due dalle ingerenze di un’altra sorella, Eugenia (nonché di Apollon, il padre delle sorelle Schucht), dalle malattie che impedivano a Julka di scrivergli e i dubbi che in modo crescente assalivano il prigioniero. Ma questo non significa che quello di Tatiana è un altruismo completamente ingenuo, privo di preoccupazioni per il proprio interesse, economica e personale (non vuole tornare in Russia; ama l’Italia e vuole rimanere) e per il benessere della sua famiglia.

https://doi.org/10.14276/igj.v6i3.5528
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