CODICE ETICO

Premessa
Studi Urbinati, A - Scienze giuridiche, politiche ed economiche, è una Rivista peer-reviewed e si ispira alle vigenti linee guida adottate dal Committe on Publication Ethics (COPE), Best Practice Guidelines for Journal Editors (https://publicationethics.org/files/u2/Best_Practice.pdf).

1. Ambiti scientifici, obiettivi e struttura della Rivista
La pubblicazione della Rivista è iniziata nel 1927 ed è continuata regolarmente sino ad oggi, tranne una sospensione che data dal 1941 al 1946. Per tale motivo, essa ha di fatto accompagnato buona parte della storia contemporanea dell’Università di Urbino, con il conseguente carico di responsabilità e, insieme, di prestigio che ciò comporta. Per tale sua specificità, la Rivista ha come proprio primo obiettivo quello di documentare i risultati della ricerca scientifica elaborata nell’Ateneo urbinate, pur nel contesto di una attenta e costante valorizzazione dell’apporto di studiosi e ricercatori appartenenti ad altre istituzioni scientifiche nazionali ed internazionali. Gli ambiti scientifici di competenza, come sintetizzati nella sua stessa titolazione, sono rappresentati dalle discipline ricomprese nelle attuali Aree: 12 - Scienze giuridiche, 13 – Scienze economiche e statistiche, 14 – Scienze politiche e sociali, avendo come riferimento istituzionale il Dipartimento di Giurisprudenza (DIGIUR) e il Dipartimento di Scienze Economiche, Sociali, Politiche (DESP). La Rivista ha una periodicità annuale ed è regolarmente pubblicata sia su supporto cartaceo sia, contestualmente, su supporto elettronico open-access, tramite l’apposita piattaforma elettronica Journals Uniurb (https://journals.uniurb.it/). La struttura della Rivista si articola in un Direttore, un Comitato Scientifico e un Comitato di Redazione.

2. Doveri e responsabilità del Direttore, del comitato direttivo e del comitato di redazione
Il Direttore, sentito il Comitato di Direzione, assume la responsabilità scientifica della scelta di pubblicare gli articoli proposti alla Rivista, dopo averli sottoposti alla procedura di peer review, eventualmente sentito il Comitato Scientifico. Il giudizio imparziale e fondato esclusivamente su ragioni scientifiche, sarà libero da condizionamenti legati al sesso, all’orientamento sessuale, ideologico, politico, al credo religioso, alla razza, all’etnia, alla nazionalità degli autori. Il Direttore e il Comitato di Direzione di Studi Urbinati si impegnano a rendere pubblici: le modalità attraverso le quali gli autori possono proporre i propri lavori, le modalità attraverso le quali si svolge il processo di revisione anonima degli articoli e, nell’anno successivo alla sua pubblicazione, i nomi degli studiosi che hanno collaborato in qualità di revisori a ciascun volume della rivista. Tutti i componenti degli organi della rivista si impegnano a non divulgare e a non utilizzare i contenuti degli articoli proposti per la pubblicazione, e a non divulgare le note di revisione pervenute.

3. Doveri e responsabilità degli autori
Gli autori che desiderano proporre un proprio contributo scientifico alla rivista possono prendere contatto, a loro scelta, con il Direttore, con il Comitato di Direzione, con il Comitato di Redazione. Gli autori sono responsabili dell’originalità scientifica e della paternità dell’opera proposta. Devono indicare l’eventuale collaborazione di altri studiosi, specificando rigorosamente le parti dell’opera ad essi riconducibile. Si impegnano altresì ad indicare le fonti su cui si basa la ricerca e i contributi scientifici di altri studiosi dei quali si siano serviti. Gli autori sono, inoltre, tenuti a dichiarare al momento della proposta che il proprio contributo non sia stato offerto anche ad altre Riviste e, una volta accettato da Studi Urbinati, garantiscono di non pubblicarlo in altre Riviste, italiane o straniere, e di non pubblicare i medesimi contenuti, salva espressa autorizzazione del Direttore. Gli autori debbono redigere i loro contributi seguendo scrupolosamente le “Norme editoriali” della Rivista.

4. Processo di revisione e doveri e responsabilità dei refereers
Il processo di revisione è formalizzato in modo da garantire trasparenza, autonomia dei revisori e assenza di conflitti di interesse. Il Direttore, ricevuto l’articolo, invita il Comitato di Redazione a renderlo anonimo e privo di ogni riferimento interno riconducibile al suo autore. In accordo con il Comitato di Direzione, sottopone gli articoli, resi anonimi, al giudizio di due revisori individuati, in coscienza e nell’esclusivo interesse della salvaguardia del valore scientifico dell’articolo, tra gli studiosi italiani e stranieri del settore nel quale si collocano i temi trattati (peer-review). Almeno uno dei due revisori deve essere esterno alla rivista, l’altro può anche far parte del Comitato Scientifico di Studi Urbinati. Non possono svolgere la funzione di revisori il Direttore, i componenti del Comitato di Direzione e di Redazione. I revisori esercitano in coscienza le proprie funzioni nell’esclusivo interesse del progresso degli studi. Ciascun referee esprime il proprio giudizio motivato, secondo criteri che riguardano esclusivamente l’originalità, l’ampiezza della trattazione, la correttezza metodologica e dell’analisi critica, oltre che la ricchezza delle fonti e dell’informazione bibliografica, nonché la capacità di entrare in un dialogo approfondito col dibattito dottrinario nazionale e internazionale. Stilato seguendo un modello fornito dal Comitato di Redazione, il giudizio deve essere finalizzato a formulare un parere a) favorevole alla pubblicazione, anche eventualmente suggerendo integrazioni o modifiche; b) favorevole solo a seguito di integrazioni e/o modifiche, che vengono perciò indicate come necessarie; c) sfavorevole alla pubblicazione. I referees si impegnano a non divulgare i contenuti dell’articolo oggetto di revisione, a non utilizzarli e a mantenere rigorosa riservatezza sul proprio giudizio anche dopo la eventuale pubblicazione. Qualora i referees abbiano espresso parere discorde sulla pubblicazione del contributo, il Direttore, sentito il Comitato di Direzione ed eventualmente il Comitato Scientifico, decide di seguire quello che appare essere maggiormente persuasivo, oppure di avvalersi di un terzo parere. Al termine del processo di revisione il Comitato di Redazione invia le note di revisione, rese anonime (secondo il metodo double blind), all’autore, il quale è invitato a prendere in considerazione tutti i suggerimenti dei revisori. Il Direttore, un componente del Comitato di Direzione o del Comitato di Redazione può proporre un proprio saggio per la pubblicazione. In questo caso l’interessato non potrà prendere parte alla gestione del processo di revisione.

5. Rapporti con l’Editore
Tutti i componenti degli organi di Studi Urbinati operano in piena autonomia scientifica dall’Editore, e garantiscono la piena imparzialità anche dei revisori che collaborano alla decisione sulla pubblicazione degli articoli. L’Editore assicura la più ampia diffusione della rivista in Italia e all’estero, sia garantendone la pubblicazione cartacea sia quella, contestuale, online avvalendosi della piattaforma sopra citata.