Modelli organizzativi e sicurezza sui luoghi di lavoro alla prova del Covid-19 e a vent’anni dall’entrata in vigore del d.lgs. n. 231/2001

Abstract

Il saggio, dopo aver analizzato i principali nodi interpretativi affrontati da dottrina e giurisprudenza a più di vent’anni dall’entrata in vigore del d.lgs. n. 231/2001 e a quindici dalla sua estensione alla materia prevenzionistica, si sofferma sulle prospettive di ulteriore impiego dei MOG. Il “modello 231” potrebbe difatti svolgere un ruolo ulteriore rispetto a quello cui è chiamato tradizionalmente, quindi non solo prevenire la responsabilità collettiva dell’ente rispetto ai reati di omicidio colposo e lesioni personali colpose, ma favorire la stessa limitazione della responsabilità personale del datore di lavoro e dei suoi ausiliari, mediante la migliore identificazione dell’obbligazione prevenzionistica che dal modello stesso immediatamente e mediatamente deriva.

https://doi.org/10.14276/2531-4289.3420
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